Adblue. Un guasto evitabile
Il "conto alla rovescia" che agita il sonno

Lunedì mattina, ore 9:00. Entra in officina un cliente visibilmente preoccupato. Sul cruscotto della sua auto brilla una spia gialla e un messaggio perentorio: "Anomalia sistema AdBlue: Avviamento impossibile tra 800 km".
È il famoso "conto alla rovescia". Non è solo un avviso, è una promessa: se non intervieni, l'auto diventerà un bellissimo soprammobile hi-tech.
La diagnosi: Non è sempre colpa della pompa
Spesso, davanti a questo errore, la soluzione più facile (e costosa per il cliente) è sostituire l'intero serbatoio AdBlue. Ma il nostro approccio è diverso. Abbiamo collegato la diagnosi e analizzato i parametri in tempo reale.
Il colpevole? La cristallizzazione. L’AdBlue è una soluzione a base di urea. Se l’auto percorre tragitti brevi o se il liquido non è di altissima qualità, tende a creare dei micro-cristalli solidi (simili a scaglie di sale) che ostruiscono l'iniettore o bloccano il galleggiante.
La soluzione "chirurgica"
Invece di procedere con una sostituzione alla cieca da migliaia di euro, abbiamo:
- Smontato e pulito l'iniettore con ultrasuoni.
- Svuotato il sistema dai residui cristallizzati.
- Utilizzato un additivo specifico anti-cristallizzante di ultima generazione.
- Resettato i parametri autoadattativi della centralina.
Il risultato
L'auto è tornata a "respirare" correttamente, il conto alla rovescia è sparito e il cliente ha risparmiato oltre il 60% rispetto alla sostituzione del pezzo completo.
Il consiglio del lunedì: Se hai un’auto diesel con sistema AdBlue, usa sempre un additivo anti-cristallizzante. Costa pochi euro, si aggiunge al rabbocco e ti salva da un fermo macchina assicurato.














